Arte e tecnologia
Un videomapping per conoscere Caravaggio

Ludovica Sanfelice
24/03/2016
Roma - Trasformando e aggiornando le regole della fruizione, Palazzo delle Esposizioni presenta "Caravaggio Experience", un'imponente installazione video che attraverso un complesso sitema di multi-proiezione propone al pubblico una spedizione immersiva nell'universo di Michelangelo Merisi in 57 opere e cinque sezioni.
Stravolgere il concetto di fruizione
L'approccio totalizzante dell'artista che voleva sfondare la parete del reale e colpire il suo pubblico viene coerentemente trasferito sulle pareti del complesso grazie all'impiego della tecnologia, secondo un progetto innovativo di musealizzazione teso ad irretire l'osservatore sul piano sensoriale e ad avvicinarlo in maniera viscerale alle più grandi creazioni del maestro del Seicento.
Il videomapping, le musiche e i profumi
I quadri vengono così sostituiti da un videomapping, realizzato dai video artisti di The Fake Factory con la consulenza scientifica di Claudio Strinati, che sommando la potenza di 33 proiettori genera una sinfonia di immagini mostrate contemporaneamente in alta definizione e multivisione con una risoluzione superiore al Full HD. Le opere per qualche istante appaiono smembrate, sintetizzate, desaturate e asciugate fino a raggiungere l'essenza della loro composizione, per catturare nei dettagli, nelle linee e nei volumi il segreto equilibrio di un talento impetuoso che non si serviva di disegni preparatori. E il processo poi riparte al rovescio in una corsa psichedelica che si affida anche alle musiche di Stefano Saletti per dare un suono alla luce e stimola l'olfatto con la diffusione di essenze elaborate dall'Officina Profumo investendo l'osservatore con un'onda d'urto emozionale che allarga lo spazio della tela fino ad avvolgere chiunque partecipi.
Uno spettacolo della durata di 48 minuti che si ripeterà dal 24 marzo al 3 luglio 2016.
Consulta anche:
La guida d'arte di Roma
Stravolgere il concetto di fruizione
L'approccio totalizzante dell'artista che voleva sfondare la parete del reale e colpire il suo pubblico viene coerentemente trasferito sulle pareti del complesso grazie all'impiego della tecnologia, secondo un progetto innovativo di musealizzazione teso ad irretire l'osservatore sul piano sensoriale e ad avvicinarlo in maniera viscerale alle più grandi creazioni del maestro del Seicento.
Il videomapping, le musiche e i profumi
I quadri vengono così sostituiti da un videomapping, realizzato dai video artisti di The Fake Factory con la consulenza scientifica di Claudio Strinati, che sommando la potenza di 33 proiettori genera una sinfonia di immagini mostrate contemporaneamente in alta definizione e multivisione con una risoluzione superiore al Full HD. Le opere per qualche istante appaiono smembrate, sintetizzate, desaturate e asciugate fino a raggiungere l'essenza della loro composizione, per catturare nei dettagli, nelle linee e nei volumi il segreto equilibrio di un talento impetuoso che non si serviva di disegni preparatori. E il processo poi riparte al rovescio in una corsa psichedelica che si affida anche alle musiche di Stefano Saletti per dare un suono alla luce e stimola l'olfatto con la diffusione di essenze elaborate dall'Officina Profumo investendo l'osservatore con un'onda d'urto emozionale che allarga lo spazio della tela fino ad avvolgere chiunque partecipi.
Uno spettacolo della durata di 48 minuti che si ripeterà dal 24 marzo al 3 luglio 2016.
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