Dal 18 giugno al 1 novembre 2016
Benozzo Gozzoli a San Gimignano
Benozzo Gozzoli, Partenza di sant’Agostino per Roma, 1465, San Gimignano, Chiesa di Sant’Agostino
Ludovica Sanfelice
21/06/2016
Siena - Benozzo Gozzoli è protagonista alla Pinacoteca di San Gimignano di una mostra che pone l’accento per la prima volta e con intenti esaustivi sul periodo di quattro anni che il maestro trascorse in questi luoghi tra il 1464 e il 1467 e che corrispose ad uno dei più fertili nella sua attività.
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La ricomposizione dell'opera e di un intero periodo
Il percorso porta avanti una linea di valorizzazione e studio delle opere della Pinacoteca che negli scorsi anni ha proposto allestimenti attorno alla pala dell’Assunta di San Gimignano del Pinturicchio e sull’Annunciazione di San Gimignano di Filippino Lippi.
Anche in questo caso la presentazione ruoterà attorno ad una tavola: la Madonna col Bambino e angeli tra i santi Giovanni Battista, Maria Maddalena, Agostino e Marta che verrà ricomposta integralmente per la prima volta grazie ai prestiti internazionali del Musée du Petit Palais di Avignone, del Museo Thyssen-Bornemsza di Madrid e della Pinacoteca di Brera. Il cuore, ovvero la tavola centrale, pulsa a San Gimignano.
Itinerario diffuso
Qui Gozzoli, allievo di Lorenzo Ghiberti e del Beato Angelico, dipinse affreschi e pale d’altare, con il ciclo su sant’Agostino e una raffigurazione di San Sebastiano come ex voto per la fine della peste. Realizzò due Crocifissioni oggi conservate all’Abbazia di Monteoliveto e al Museo di Arte Sacra e due pale di formato quadrato esposte al Museo Civico.
La mostra ricompone il corpus delle opere sangimignesi e le divide tra la Pinacoteca e il Museo d’Arte Sacra estendendo l’itinerario ai cicli di affreschi nel Duomo, nella chiesa di Sant’Agostino e in particolari occasioni al Monastero di Monteoliveto, e predisponendo un approfondimento sulla figura dell’artista presso il BEGO - Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino.
E grazie ad un attento e meticoloso lavoro, all’appello rispondono anche opere e testimonianze dei suoi rapporti e dei suoi modelli e, su scala territoriale, delle officine artistiche del XV secolo che fanno parte della nostra identità.
Vedi anche:
FOTO.Una stagione felice. Benozzo Gozzoli a San Gimignano
Benozzo Gozzoli a San Gimignano. La mostra
Benozzo Gozzoli Benozzo di Lese Di Sandro
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La ricomposizione dell'opera e di un intero periodo
Il percorso porta avanti una linea di valorizzazione e studio delle opere della Pinacoteca che negli scorsi anni ha proposto allestimenti attorno alla pala dell’Assunta di San Gimignano del Pinturicchio e sull’Annunciazione di San Gimignano di Filippino Lippi.
Anche in questo caso la presentazione ruoterà attorno ad una tavola: la Madonna col Bambino e angeli tra i santi Giovanni Battista, Maria Maddalena, Agostino e Marta che verrà ricomposta integralmente per la prima volta grazie ai prestiti internazionali del Musée du Petit Palais di Avignone, del Museo Thyssen-Bornemsza di Madrid e della Pinacoteca di Brera. Il cuore, ovvero la tavola centrale, pulsa a San Gimignano.
Itinerario diffuso
Qui Gozzoli, allievo di Lorenzo Ghiberti e del Beato Angelico, dipinse affreschi e pale d’altare, con il ciclo su sant’Agostino e una raffigurazione di San Sebastiano come ex voto per la fine della peste. Realizzò due Crocifissioni oggi conservate all’Abbazia di Monteoliveto e al Museo di Arte Sacra e due pale di formato quadrato esposte al Museo Civico.
La mostra ricompone il corpus delle opere sangimignesi e le divide tra la Pinacoteca e il Museo d’Arte Sacra estendendo l’itinerario ai cicli di affreschi nel Duomo, nella chiesa di Sant’Agostino e in particolari occasioni al Monastero di Monteoliveto, e predisponendo un approfondimento sulla figura dell’artista presso il BEGO - Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino.
E grazie ad un attento e meticoloso lavoro, all’appello rispondono anche opere e testimonianze dei suoi rapporti e dei suoi modelli e, su scala territoriale, delle officine artistiche del XV secolo che fanno parte della nostra identità.
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