Le prime sue Stolpersteine saranno installate davanti a Regina Coeli
Inciampi nella memoria

L.S.
13/01/2014
Roma - Per la quinta volta, l’artista tedesco Gunter Demnig torna a Roma, oggi lunedì 13 e domani martedì 14 gennaio, per l’installazione di 15 nuove Stolpersteine, in memoria di vittime della deportazione razziale e politica.
Due delle ormai conosciute pietre di inciampo poste per terra per richiamare discretamente ogni giorno alla memoria gli orrori perpetrati dai fascisti e dai nazisti, per la prima volta troveranno collocazione davanti al carcere di Regina Coeli, in ricordo dei detenuti politici Jean Bourdet e Paskvala.
Si allunga così l’ideale mappa europea che dal 1995 ad oggi ha seminato il ricordo attraverso la collocazione di oltre 40mila pietre, tutte finanziate attraverso sottoscrizioni private.
L’arrivo delle piccole placche di ottone che portano inciso nome e cognome del deportato, età e destinazione, e, quando nota, la data della morte, è stata annunciata agli inquilini degli edifici interessati, da una lettera del Municipio. Ancora una volta, l’iniziata coinvolgerà attraverso un progetto didattico anche alcune scuole a cui verrà affidato il compito di svolgere una ricerca storica sui perseguitati a cui i sanpietrini sono intitolati.
Chiunque sia interessato a conoscere la geografia dell’intero circuito d'azione potrà consultare il sito memoriedinciampo.it
Consulta anche:
La memoria dell'olocausto in un'App
Due delle ormai conosciute pietre di inciampo poste per terra per richiamare discretamente ogni giorno alla memoria gli orrori perpetrati dai fascisti e dai nazisti, per la prima volta troveranno collocazione davanti al carcere di Regina Coeli, in ricordo dei detenuti politici Jean Bourdet e Paskvala.
Si allunga così l’ideale mappa europea che dal 1995 ad oggi ha seminato il ricordo attraverso la collocazione di oltre 40mila pietre, tutte finanziate attraverso sottoscrizioni private.
L’arrivo delle piccole placche di ottone che portano inciso nome e cognome del deportato, età e destinazione, e, quando nota, la data della morte, è stata annunciata agli inquilini degli edifici interessati, da una lettera del Municipio. Ancora una volta, l’iniziata coinvolgerà attraverso un progetto didattico anche alcune scuole a cui verrà affidato il compito di svolgere una ricerca storica sui perseguitati a cui i sanpietrini sono intitolati.
Chiunque sia interessato a conoscere la geografia dell’intero circuito d'azione potrà consultare il sito memoriedinciampo.it
Consulta anche:
La memoria dell'olocausto in un'App
LA MAPPA
NOTIZIE
VEDI ANCHE
-
Il complesso del '500 a un passo dal Colosseo torna a essere fruibile
A Roma Villa Silvestri Rivaldi riapre i battenti
-
Udine | Presentati il bilancio 2024 e oltre 100 nuovi appuntamenti
Aquileia 2025: un anno di eventi e progetti
-
Parma | A Parma dall’8 febbraio al 18 maggio
Alla Pilotta una mostra ripercorre l'arte della legatura tra Quattro e Cinquecento
-
Roma | L’artista belga a Roma fino al 1° marzo
"Difendo la vulnerabilità di tutto ciò che è vivo". Parla Jan Fabre, in mostra alla Galleria Mucciaccia di Roma
-
Roma | Fino al 28 febbraio al Palazzo della Cancelleria
Giordania: alba del Cristianesimo. A Roma 90 reperti per un viaggio tra storia e fede
-
Dall’11 febbraio al 18 maggio a Villa Caffarelli
I capolavori della collezione Farnese riuniti in una grande mostra a Roma