Brazil
piume colorate dal Brasile
18/10/2005
Villa delle Rose, una delle sedi della Galleria di arte moderna di Bologna, ospita fino al 23 ottobre i colori e gli scenari del Brasile, grazie alla personale del fotografo californiano Ralph Gibson, proposta in occasione dell’uscita del volume Brazil, pubblicato dalla casa editrice bolognese Damiani, da sempre interessata alla fotografia contemporanea. Lontano dalle idealizzazioni delle pagine patinate degli opuscoli turistici, il Brasile di Gibson è terra di cose semplici e gente comune, di cui l’autore propone la propria visione personale, alimentata dai suoi innumerevoli successi fotografici. Le sue fotografie compaiono infatti in oltre duecento collezioni museali del mondo e sono state esposte in centinaia di mostre, oltre ad avergli procurato riconoscimenti, titoli e borse di studio.
San Paolo è un'esperienza urbana che sfida la comprensione razionale. Colori, movimento, rumori si agitano producendo “fasci disordinati di idee”. Le nuove costruzioni incompiute e abbandonate definiscono i confini di un’architettura che più che descritta va immaginata. E' un Brasile fatto di favelas, scorci di vie, ragazzini che giocano a pallone, lavoratori che riordinano sacchi di caffè. In contrapposizione alla tendenza contemporanea di studiare nuove tecniche fotografiche, l'artista si definisce “formalista” delle immagini, che crea con le sue Leica M in un formato classico 24x36. Gibson non impone punti di vista, ma si limita a fornire una traccia allo spettatore perché egli stesso possa creare un proprio percorso.
L’artista stesso dichiara: “Ho tentato di fotografare cose semplici, oggetti umili. Non sono attirato da eventi epici. La mia intenzione è conferire importanza a elementi totalmente insignificanti, attraverso il mezzo fotografico”. Mediante l'analisi dei dettagli, Gibson crea una poetica delle forme e del reale. Le ombre, non solo semplici variazioni di luce, eliminano i particolari inutili per sottrazioni-rivelazioni. I particolari sono associati in modo originale: “Cercate di essere unici (..) e di esprimere la vostra propria personale realtà”. Niente tuttavia è sottratto alla più dura oggettività, come quella delle favelas ritratte senza retorica.
Forte anche il legame di Gibson con il nostro Paese: “L'Italia è sempre stata fonte di ispirazione…Mi ha insegnato molto, il senso della prospettiva, ad esempio… è per questo che mi sento un americano italiano e in Brasile mi sono sentito un americano italiano brasiliano…”.
Brazil. Ralph Gibson
Villa delle Rose, via Saragozza 228/230 – Bologna.
Fino al 23 ottobre 2005.
Orari: dalle 15.oo alle 19.00; lunedì chiuso.
Ingresso gratuito.
Catalogo: Damiani Editore, Bologna.
Infoline: Damiani Editore, tel. 051.6350805; www.damianieditore.it
San Paolo è un'esperienza urbana che sfida la comprensione razionale. Colori, movimento, rumori si agitano producendo “fasci disordinati di idee”. Le nuove costruzioni incompiute e abbandonate definiscono i confini di un’architettura che più che descritta va immaginata. E' un Brasile fatto di favelas, scorci di vie, ragazzini che giocano a pallone, lavoratori che riordinano sacchi di caffè. In contrapposizione alla tendenza contemporanea di studiare nuove tecniche fotografiche, l'artista si definisce “formalista” delle immagini, che crea con le sue Leica M in un formato classico 24x36. Gibson non impone punti di vista, ma si limita a fornire una traccia allo spettatore perché egli stesso possa creare un proprio percorso.
L’artista stesso dichiara: “Ho tentato di fotografare cose semplici, oggetti umili. Non sono attirato da eventi epici. La mia intenzione è conferire importanza a elementi totalmente insignificanti, attraverso il mezzo fotografico”. Mediante l'analisi dei dettagli, Gibson crea una poetica delle forme e del reale. Le ombre, non solo semplici variazioni di luce, eliminano i particolari inutili per sottrazioni-rivelazioni. I particolari sono associati in modo originale: “Cercate di essere unici (..) e di esprimere la vostra propria personale realtà”. Niente tuttavia è sottratto alla più dura oggettività, come quella delle favelas ritratte senza retorica.
Forte anche il legame di Gibson con il nostro Paese: “L'Italia è sempre stata fonte di ispirazione…Mi ha insegnato molto, il senso della prospettiva, ad esempio… è per questo che mi sento un americano italiano e in Brasile mi sono sentito un americano italiano brasiliano…”.
Brazil. Ralph Gibson
Villa delle Rose, via Saragozza 228/230 – Bologna.
Fino al 23 ottobre 2005.
Orari: dalle 15.oo alle 19.00; lunedì chiuso.
Ingresso gratuito.
Catalogo: Damiani Editore, Bologna.
Infoline: Damiani Editore, tel. 051.6350805; www.damianieditore.it
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