Il volto di Dio nella storia dell’arte

Cristo Pantocratore, Cattedrale di Cefalù, Sicilia
Dal 24 Marzo 2014 al 24 Marzo 2014
Milano
Luogo: Museo Diocesano
Indirizzo: c.so Porta Ticinese 95
Orari: dalle 18.15
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 02 89420019
E-Mail info: info.biglietteria@museodiocesano.it
Sito ufficiale: http://www.museodiocesano.it
Al Museo Diocesano di Milano l’arte sacra è protagonista dell’incontro con Padre Andrea Dall’Asta, gesuita e storico dell’arte, in programma lunedì 24 marzo 2014 (ore 18.15).
Le diverse rappresentazioni del volto di Dio nella storia dell’arte occidentale, sotto l’autorevole guida di Padre Dall’Asta, condurranno il pubblico in un viaggio attraverso i secoli per scoprire come l’arte, secondo modalità diverse e a volte lontane, ha cercato di rispondere alla sfida di raffigurare il Logos invisibile che si rende così visibile.
Prendendo le mosse dalla tradizione figurativa medievale, dove è prevalente la rappresentazione di Cristo come Pantokrator (Signore del mondo), e passando attraverso quella rinascimentale, dove invece il ritratto di Dio diventa più umano, si giungerà al Novecento, dove il volto di Gesù, spesso sfigurato e lacerato, incarna i drammi dell’uomo contemporaneo.
Padre Andrea Dall’Asta ha studiato a lungo questi temi e li ha raccolti nel libro “DIO, STORIA DELL’UOMO - Dalla Parola all’Immagine” (ed Messaggero Padova, 2013), che sarà presentato durante l’incontro al Museo Diocesano: l’eterno confronto tra Logos ed Eicon, Parola e Immagine, ha influenzato nei secoli il pensiero filosofico e teologico tanto da diventare fondamentale per la comprensione della cultura e della spiritualità occidentali. Il rapporto tra Parola e Immagine è sempre stato difficile da delineare, ma ha attraversato tutta la storia dell’Occidente: in che modo Dio si fa conoscere? Attraverso la parola o grazie all’immagine?
Come attestano le scritture ebraiche, Dio si dà a conoscere al popolo ebraico attraverso la sua parola, per rivelarsi pienamente in Gesù Cristo, Parola che si fa carne. Non solo: con il dono dello Spirito, la storia di Dio diventa storia dell’uomo, e il volto di Dio assume il «tratto» di un volto umano, facendosi «ritratto».
Il Logos invisibile si rende così visibile.
Le diverse rappresentazioni del volto di Dio nella storia dell’arte occidentale, sotto l’autorevole guida di Padre Dall’Asta, condurranno il pubblico in un viaggio attraverso i secoli per scoprire come l’arte, secondo modalità diverse e a volte lontane, ha cercato di rispondere alla sfida di raffigurare il Logos invisibile che si rende così visibile.
Prendendo le mosse dalla tradizione figurativa medievale, dove è prevalente la rappresentazione di Cristo come Pantokrator (Signore del mondo), e passando attraverso quella rinascimentale, dove invece il ritratto di Dio diventa più umano, si giungerà al Novecento, dove il volto di Gesù, spesso sfigurato e lacerato, incarna i drammi dell’uomo contemporaneo.
Padre Andrea Dall’Asta ha studiato a lungo questi temi e li ha raccolti nel libro “DIO, STORIA DELL’UOMO - Dalla Parola all’Immagine” (ed Messaggero Padova, 2013), che sarà presentato durante l’incontro al Museo Diocesano: l’eterno confronto tra Logos ed Eicon, Parola e Immagine, ha influenzato nei secoli il pensiero filosofico e teologico tanto da diventare fondamentale per la comprensione della cultura e della spiritualità occidentali. Il rapporto tra Parola e Immagine è sempre stato difficile da delineare, ma ha attraversato tutta la storia dell’Occidente: in che modo Dio si fa conoscere? Attraverso la parola o grazie all’immagine?
Come attestano le scritture ebraiche, Dio si dà a conoscere al popolo ebraico attraverso la sua parola, per rivelarsi pienamente in Gesù Cristo, Parola che si fa carne. Non solo: con il dono dello Spirito, la storia di Dio diventa storia dell’uomo, e il volto di Dio assume il «tratto» di un volto umano, facendosi «ritratto».
Il Logos invisibile si rende così visibile.
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