Boston arriva a Rimini
20/05/2009
Sessantacinque capolavori, da Rembrandt a Velasquez, Van Dyck, Tiepolo, Manet, Gauguin, Cézanne, Van Gogh, Monet, Picasso, Matisse tra i più ammirati delle magnifiche "Raccolte d’arte europea" del Museum of Fine Arts di Boston, saranno eccezionalmente ospiti a Rimini, dove saranno accolti a Castel Sismondo, dal 10 ottobre di quest’anno al 14 marzo del 2010.
La fortunata occasione è resa possibile dalla chiusura, per il tempo di pochi mesi, di alcune sale del museo bostoniano in vista dell’inaugurazione, nell’autunno 2010, della nuova e grande ala del museo progettata da Norman Foster.
Tale iniziativa condurrà poi a un successivo blocco dei prestiti. Pertanto Rimini è il luogo scelto in Europa per rappresentare nei prossimi mesi Boston e il suo straordinario Museo.
La mostra di Rimini sarà allestita da Marco Goldin secondo un’idea di continui e significativi accostamenti, che per esempio porrà accanto i ritratti realizzati da Tintoretto e Moroni a una meravigliosa opera come il celeberrimo ritratto di Edmondo e Teresa Morbilli dipinto da Degas nel 1865. Oppure avvicinerà la nuova idea di paesaggio prima in Constable e poi in Corot, o ancora assocerà gli sguardi dipinti prima da Van Dyck e poi da Gainsborough.
Esposta anche una sequenza di nature morte che, partendo da Fantin–Latour, giungerà alle opere di Matisse, Gris e Braque.
Ma ancora l’arte sublime di Veronese accanto a un superbo quadro di Francesco Del Cairo. O l’amore filiale dipinto negli stessi anni da un pittore famosissimo di Salon come Bouguereau e da Renoir.
E una incredibile sequenza di ritratti, che partendo da capolavori di Velásquez e Rembrandt, si tende fino a quell’indimenticabile grande tela di Picasso con il ritratto cubista di una donna, realizzato nel 1910.
In mostra anche la serie di cinque opere di Claude Monet, quasi una mostra nella mostra. Con quadri notissimi come una versione del Ponte giapponese con le ninfee e una delle Cattedrali a Rouen.
O le opere di Murillo, El Greco, Zurbarán in Spagna. Di De Hooch, Saenredam e De Witte con i loro interni, nell’Olanda seicentesca.
E in ambito veneziano settecentesco, saranno esposti Tiepolo, Canaletto, Piazzetta, Ricci.
Esposta una strabiliante e ricca sezione impressionista, che oltre agli autori già citati va da Manet a Sisley, da Pissarro a Cézanne, da Bernard a Signac, da Gauguin a Van Gogh.
Protagonista di questa mostra è anche la stessa città che la ospita: Rimini, che presenta, a sua volta, il meglio dei suoi molti tesori d’arte.
E lo fa nel nome di Piero della Francesca, artista di cui, nel Tempio Malatestiano, è conservato uno dei massimi capolavori.
Per molti sarà l’occasione per scoprire che Rimini, accanto al mare, alla spiaggia, ai negozi, e al divertimento, è una città d’arte tutt’altro che secondaria, ricca di importanti monumenti, dall’Arco di Augusto al Ponte di Tiberio, alla Domus del chirurgo, ai palazzi, conventi e monasteri medievali, dall’impronta lasciata da Giotto, alla grandezza rinascimentale della città e della Signoria dei Malatesta, che ha lasciato testimonianze di un arte d’eccezione quali il Tempio Malatestiano ma anche lo stesso Castel Sismondo, alla cui edificazione contribuì anche Brunelleschi.
Da Rembrandt a Gauguin a Picasso. L’incanto della pittura.
Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston.
10 ottobre 2009 – 14 marzo 2010.
Rimini, Castel Sismondo.
Mostra a cura di Marco Golden.
Orario: dal lunedì al giovedì e domenica 9:00-19:00,
venerdì e sabato 9:00-20:00.
www.lineadombra.it
La fortunata occasione è resa possibile dalla chiusura, per il tempo di pochi mesi, di alcune sale del museo bostoniano in vista dell’inaugurazione, nell’autunno 2010, della nuova e grande ala del museo progettata da Norman Foster.
Tale iniziativa condurrà poi a un successivo blocco dei prestiti. Pertanto Rimini è il luogo scelto in Europa per rappresentare nei prossimi mesi Boston e il suo straordinario Museo.
La mostra di Rimini sarà allestita da Marco Goldin secondo un’idea di continui e significativi accostamenti, che per esempio porrà accanto i ritratti realizzati da Tintoretto e Moroni a una meravigliosa opera come il celeberrimo ritratto di Edmondo e Teresa Morbilli dipinto da Degas nel 1865. Oppure avvicinerà la nuova idea di paesaggio prima in Constable e poi in Corot, o ancora assocerà gli sguardi dipinti prima da Van Dyck e poi da Gainsborough.
Esposta anche una sequenza di nature morte che, partendo da Fantin–Latour, giungerà alle opere di Matisse, Gris e Braque.
Ma ancora l’arte sublime di Veronese accanto a un superbo quadro di Francesco Del Cairo. O l’amore filiale dipinto negli stessi anni da un pittore famosissimo di Salon come Bouguereau e da Renoir.
E una incredibile sequenza di ritratti, che partendo da capolavori di Velásquez e Rembrandt, si tende fino a quell’indimenticabile grande tela di Picasso con il ritratto cubista di una donna, realizzato nel 1910.
In mostra anche la serie di cinque opere di Claude Monet, quasi una mostra nella mostra. Con quadri notissimi come una versione del Ponte giapponese con le ninfee e una delle Cattedrali a Rouen.
O le opere di Murillo, El Greco, Zurbarán in Spagna. Di De Hooch, Saenredam e De Witte con i loro interni, nell’Olanda seicentesca.
E in ambito veneziano settecentesco, saranno esposti Tiepolo, Canaletto, Piazzetta, Ricci.
Esposta una strabiliante e ricca sezione impressionista, che oltre agli autori già citati va da Manet a Sisley, da Pissarro a Cézanne, da Bernard a Signac, da Gauguin a Van Gogh.
Protagonista di questa mostra è anche la stessa città che la ospita: Rimini, che presenta, a sua volta, il meglio dei suoi molti tesori d’arte.
E lo fa nel nome di Piero della Francesca, artista di cui, nel Tempio Malatestiano, è conservato uno dei massimi capolavori.
Per molti sarà l’occasione per scoprire che Rimini, accanto al mare, alla spiaggia, ai negozi, e al divertimento, è una città d’arte tutt’altro che secondaria, ricca di importanti monumenti, dall’Arco di Augusto al Ponte di Tiberio, alla Domus del chirurgo, ai palazzi, conventi e monasteri medievali, dall’impronta lasciata da Giotto, alla grandezza rinascimentale della città e della Signoria dei Malatesta, che ha lasciato testimonianze di un arte d’eccezione quali il Tempio Malatestiano ma anche lo stesso Castel Sismondo, alla cui edificazione contribuì anche Brunelleschi.
Da Rembrandt a Gauguin a Picasso. L’incanto della pittura.
Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston.
10 ottobre 2009 – 14 marzo 2010.
Rimini, Castel Sismondo.
Mostra a cura di Marco Golden.
Orario: dal lunedì al giovedì e domenica 9:00-19:00,
venerdì e sabato 9:00-20:00.
www.lineadombra.it
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