Argilla. Storie di viaggi. Un itinerario scientifico e didattico fra mari e millenni
Dal 29 Settembre 2022 al 10 Settembre 2023
Vicenza
Luogo: Gallerie d'Italia
Indirizzo: Contra’ S. Corona 25
Curatori: Monica Salvadori, Monica Baggio, Luca Zamparo
Enti promotori:
- In collaborazione con il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova
Telefono per informazioni: 800 167 619
E-Mail info: vicenza@gallerieditalia.com
Sito ufficiale: http://gallerieditalia.com
L’affascinante tema del viaggio è il filo conduttore del nuovo itinerario scientifico e didattico di valorizzazione della prestigiosa collezione di ceramiche greche e magnogreche di Intesa Sanpaolo.
L’esposizione Argilla. Storie di viaggi propone una riflessione sul ruolo aggregatore della ceramica greca nell’ambito mediterraneo - fonte di ispirazione, contaminazione, sviluppo-, ovvero sulla capacità degli esemplari figurati ateniesi di interloquire con i pubblici attuali per agevolare la comprensione del ruolo dell’antico come origine del nostro sistema di valori. J.J. Winckelmann, storico e archeologo, dichiarava che “Nulla ha influito sulla nostra immagine della grecità quanto la pittura vascolare”.
A cura di Monica Salvadori, Monica Baggio e Luca Zamparo, il percorso nasce nell’ambito della collaborazione fra la Direzione Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo e il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova, in seno alle ricerche sviluppate dal Progetto MemO. La memoria degli oggetti. Un approccio multidisciplinare per lo studio, la digitalizzazione e la valorizzazione della ceramica greca e magnogreca in Veneto, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Il progetto triennale, giunto al secondo appuntamento dopo il progetto espositivo Argilla. Storie di vasi, mira a condividere le opere provenienti dalla collezione Intesa Sanpaolo e da prestigiosi musei del territorio in modalità sempre nuove e secondo originali chiavi di lettura, costruendo percorsi con finalità prevalentemente didattiche e con una particolare attenzione all’inclusività e accessibilità.
La prima sezione, ospitata nella Sala dell’Antico Testamento di Palazzo Leoni Montanari, affronta il tema degli “Approdi”: l’arrivo delle ceramiche greche nella Penisola, il movimento di persone, conoscenze e abilità attraverso il Mediterraneo e la diffusione di schemi figurativi legati a questi eventi.
L’attigua Sala dell’Antica Roma indaga il rapporto dell’area veneta con il mondo greco attraverso una connessione che giunge sino ai giorni nostri. Infatti, l’area veneta, per la moltitudine di studiosi formati nel tempo dall’Ateneo patavino così come per il ruolo di Venezia come crocevia di persone e merci, è da sempre importante anche per la circolazione dei vasi antichi, generando e rigenerando continuamente un notevole interesse: dal Cinquecento sino ai nostri giorni, la regione rappresenta un caso straordinario nel panorama italiano, grazie alla ricca possibilità di approvvigionamento di materiale attraverso i collegamenti con l’Italia meridionale, la Grecia e l’Oriente. L’esposizione si avvale della collaborazione del Ministero della Cultura – Direzione Regionale Musei Veneto (e in particolare del Museo Archeologico Nazionale di Adria e del Museo Archeologico Nazionale di Venezia), dei Musei Civici di Bassano del Grappa, del Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo, del Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte e del Centro d’Ateneo per i Musei dell’Università di Padova.
Il percorso è dotato di supporti audio, video - realizzati anche nella Lingua dei Segni Italiana - e tattili (da una replica di un vaso antico a un libro prezioso tattile ideato e creato da Elisa Lodolo) realizzati appositamente per l’esposizione. Attraverso il ricorso alle più innovative tecnologie di rilievo 3D, è inoltre proposta la riproduzione delle venti forme ceramiche realizzate in collaborazione con Prossimi Impresa Sociale e inserite nel contesto dell’allestimento su un supporto tattile tridimensionale site specific, ideato dall’architetto Michele Franzina.
La collezione di ceramiche greche e magnogreche di Intesa Sanpaolo è costituita da oltre cinquecento reperti, prodotti tra il VI e il III sec. a.C., provenienti da Ruvo di Puglia ed è oggi esposta al pubblico nella sua interezza nella sede museale di Gallerie d’Italia a Napoli (vedi Ceramiche attiche e magnogreche). La sede museale di Vicenza, nel cui deposito era precedentemente custodita la collezione, è tutt’ora sede di questo importante programma di valorizzazione incentrato su piccoli gruppi di ceramiche.
L’esposizione Argilla. Storie di viaggi propone una riflessione sul ruolo aggregatore della ceramica greca nell’ambito mediterraneo - fonte di ispirazione, contaminazione, sviluppo-, ovvero sulla capacità degli esemplari figurati ateniesi di interloquire con i pubblici attuali per agevolare la comprensione del ruolo dell’antico come origine del nostro sistema di valori. J.J. Winckelmann, storico e archeologo, dichiarava che “Nulla ha influito sulla nostra immagine della grecità quanto la pittura vascolare”.
A cura di Monica Salvadori, Monica Baggio e Luca Zamparo, il percorso nasce nell’ambito della collaborazione fra la Direzione Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo e il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova, in seno alle ricerche sviluppate dal Progetto MemO. La memoria degli oggetti. Un approccio multidisciplinare per lo studio, la digitalizzazione e la valorizzazione della ceramica greca e magnogreca in Veneto, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Il progetto triennale, giunto al secondo appuntamento dopo il progetto espositivo Argilla. Storie di vasi, mira a condividere le opere provenienti dalla collezione Intesa Sanpaolo e da prestigiosi musei del territorio in modalità sempre nuove e secondo originali chiavi di lettura, costruendo percorsi con finalità prevalentemente didattiche e con una particolare attenzione all’inclusività e accessibilità.
La prima sezione, ospitata nella Sala dell’Antico Testamento di Palazzo Leoni Montanari, affronta il tema degli “Approdi”: l’arrivo delle ceramiche greche nella Penisola, il movimento di persone, conoscenze e abilità attraverso il Mediterraneo e la diffusione di schemi figurativi legati a questi eventi.
L’attigua Sala dell’Antica Roma indaga il rapporto dell’area veneta con il mondo greco attraverso una connessione che giunge sino ai giorni nostri. Infatti, l’area veneta, per la moltitudine di studiosi formati nel tempo dall’Ateneo patavino così come per il ruolo di Venezia come crocevia di persone e merci, è da sempre importante anche per la circolazione dei vasi antichi, generando e rigenerando continuamente un notevole interesse: dal Cinquecento sino ai nostri giorni, la regione rappresenta un caso straordinario nel panorama italiano, grazie alla ricca possibilità di approvvigionamento di materiale attraverso i collegamenti con l’Italia meridionale, la Grecia e l’Oriente. L’esposizione si avvale della collaborazione del Ministero della Cultura – Direzione Regionale Musei Veneto (e in particolare del Museo Archeologico Nazionale di Adria e del Museo Archeologico Nazionale di Venezia), dei Musei Civici di Bassano del Grappa, del Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo, del Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte e del Centro d’Ateneo per i Musei dell’Università di Padova.
Il percorso è dotato di supporti audio, video - realizzati anche nella Lingua dei Segni Italiana - e tattili (da una replica di un vaso antico a un libro prezioso tattile ideato e creato da Elisa Lodolo) realizzati appositamente per l’esposizione. Attraverso il ricorso alle più innovative tecnologie di rilievo 3D, è inoltre proposta la riproduzione delle venti forme ceramiche realizzate in collaborazione con Prossimi Impresa Sociale e inserite nel contesto dell’allestimento su un supporto tattile tridimensionale site specific, ideato dall’architetto Michele Franzina.
La collezione di ceramiche greche e magnogreche di Intesa Sanpaolo è costituita da oltre cinquecento reperti, prodotti tra il VI e il III sec. a.C., provenienti da Ruvo di Puglia ed è oggi esposta al pubblico nella sua interezza nella sede museale di Gallerie d’Italia a Napoli (vedi Ceramiche attiche e magnogreche). La sede museale di Vicenza, nel cui deposito era precedentemente custodita la collezione, è tutt’ora sede di questo importante programma di valorizzazione incentrato su piccoli gruppi di ceramiche.
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