Michal Rosenberger. Poiché l'uomo è l'albero del campo

Michal Rosenberger. Poiché l'uomo è l'albero del campo, Foyer Spazio Oberdan, Milano
Dal 13 Settembre 2013 al 30 Settembre 2013
Milano
Luogo: Foyer Spazio Oberdan
Indirizzo: viale Vittorio Veneto 2
Orari: da martedi a domenica 10-22; lunedì 10-19
Enti promotori:
- Provincia di Milano/Assessorato alla Cultura
Telefono per informazioni: +39 02 77406381/ 6302 - 02 77406358/ 59
E-Mail info: p.merisio@provincia.milano.it
Sito ufficiale: http://www.provincia.milano.it/cultura
Pur non professando un credo religioso, Michal Rosenberger è un’artista capace di trasmettere con le sue sculture una profonda spiritualità che rimanda, pur nella attualità del linguaggio, alle radici plurimillenarie della cultura ebraica e alla sua promessa di compimento che ancora oggi è capace di interrogare le attese e il desiderio dell’uomo contemporaneo, come se l’artista fosse un canale attraverso il quale passa una pulsazione di tutto ciò che è vita: nascita, morte e tutto quello che esiste prima, dopo e fra quelle due fasi.
La sua ricerca artistica e la sua connotazione estetica sono ormai ampiamente riconosciute e hanno saputo destare l’interesse della parte più attenta della critica.
La mostra “Poiché l'uomo è l'albero del campo” allo Spazio Oberdan della Provincia di Milano offre un’antologia delle sculture in terracotta e tecnica mista che ripresentano, in forma più completa, la poetica di Michal Rosenberger al pubblico milanese, dopo la recente installazioni “I Cori dell’Anima” al MIC - Museo Interattivo del Cinema (in occasione del Festival “Il Cinema Italiano visto da Milano”)e dell’opera “Anime” nell’atrio della Sala Merini di Spazio Oberdan (per il Festival del Film Israeliano).
All’inaugurazione,giovedì 12 settembre 2013, ore 18.00, interverrà Arturo Schwarz, autore del testo critico in catalogo.
Nata in Israele il 15 giugno 1968, Michal Rosenberger approda in Italia nel 1991 e, nel dicembre del 2000, si laurea con il massimo dei voti alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano.
Da sempre, nutre e coltiva una passione particolare per l'arte in tutte le sue espressioni, con accento sempre crescente per la scultura. Le sue opere emanano una intensa emotività, che ha subito colpito critici e appassionati. Incoraggiata da questo consenso, Michal ha sviluppato una continuativa creatività scultorea, caratterizzata dalla personale ricerca di espressione figurativa.
Nell'ottobre del 2006 le viene assegnato il Primo Premio della scultura alla sesta edizione del Premio Nazionale di Pittura e Scultura Città di Novara. Vive e lavora a Milano.
Tra le mostre personali ricordiamo: all’Auditorium G. Verdi di Milano nel 2005; al Castello di Grumello (BS) nel 2009, a cura di Philippe Daverio e Jean Blanchaert; a Milano, Galleria Blanchaert, nel 2010.
La sua ricerca artistica e la sua connotazione estetica sono ormai ampiamente riconosciute e hanno saputo destare l’interesse della parte più attenta della critica.
La mostra “Poiché l'uomo è l'albero del campo” allo Spazio Oberdan della Provincia di Milano offre un’antologia delle sculture in terracotta e tecnica mista che ripresentano, in forma più completa, la poetica di Michal Rosenberger al pubblico milanese, dopo la recente installazioni “I Cori dell’Anima” al MIC - Museo Interattivo del Cinema (in occasione del Festival “Il Cinema Italiano visto da Milano”)e dell’opera “Anime” nell’atrio della Sala Merini di Spazio Oberdan (per il Festival del Film Israeliano).
All’inaugurazione,giovedì 12 settembre 2013, ore 18.00, interverrà Arturo Schwarz, autore del testo critico in catalogo.
Nata in Israele il 15 giugno 1968, Michal Rosenberger approda in Italia nel 1991 e, nel dicembre del 2000, si laurea con il massimo dei voti alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano.
Da sempre, nutre e coltiva una passione particolare per l'arte in tutte le sue espressioni, con accento sempre crescente per la scultura. Le sue opere emanano una intensa emotività, che ha subito colpito critici e appassionati. Incoraggiata da questo consenso, Michal ha sviluppato una continuativa creatività scultorea, caratterizzata dalla personale ricerca di espressione figurativa.
Nell'ottobre del 2006 le viene assegnato il Primo Premio della scultura alla sesta edizione del Premio Nazionale di Pittura e Scultura Città di Novara. Vive e lavora a Milano.
Tra le mostre personali ricordiamo: all’Auditorium G. Verdi di Milano nel 2005; al Castello di Grumello (BS) nel 2009, a cura di Philippe Daverio e Jean Blanchaert; a Milano, Galleria Blanchaert, nel 2010.
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