Alberto Garutti. Temporali

Alberto Garutti, Temporali, nel 2010 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino
Dal 26 Novembre 2015 al 26 Novembre 2015
Milano
Luogo: Triennale di Milano
Indirizzo: via Alemagna 6
Inaugura il 26 novembre alla Triennale di Milano “Temporali” di Alberto Garutti, realizzata grazie alla collaborazione con CESI-Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano. È la prima opera di questo tipo, mai realizzata in Italia:
600 lampade a incandescenza, che compongono l’opera, si accenderanno improvvisamente in corrispondenza della caduta di un fulmine in Italia, spegnendosi lentamente una volta esaurito il fenomeno. L’istallazione sarà visibile fino a novembre 2016.
L’opera dell’artista di Lecco Alberto Garutti è incentrata su un gioco di luci nell’atrio Fontana alla Triennale di Milano: il lampadario vibrerà ogni volta che in Italia cadrà un fulmine durante un temporale. È stato attivato, infatti, un collegamento costante con il SIRF-Sistema Italiano Rilevamento Fulmini, la rete di rilevamento fulmini italiana elaborata e di proprietà di CESI che monitora ogni singolo fulmine, 24 ore su 24 tutto l’anno, ed è composta da 16 sensori situati sulla penisola. Ogni volta che un fulmine colpirà l’Italia, in automatico il SIRF invierà l’input e le 600 lampade si accenderanno. In media, nel nostro Paese, dal 2000 al 2014, sono caduti quasi 2 milioni di fulmini l’anno.
I visitatori sapranno che in quel momento un fulmine è caduto sul territorio nazionale. Per un attimo tutti i fulmini saranno convogliati simbolicamente nella sala del museo, che diventa così un luogo sensibile in grado di perdere completamente le sue dimensioni fisiche e il rapporto con il tempo; smetterà di essere uno spazio architettonico trasformandosi in una sorta di ambiente di mediazione tra il cielo e la città, un dispositivo in grado di mettere in relazione il museo con tutto il territorio.
Temporali è un'opera che non vuole semplicemente rilevare un fenomeno elettrico, ma "rivelare" agli spettatori il legame di consanguineità tra arte e natura. Ribadisce in questo modo la vocazione dell'arte ad essere universale, diventando centro gravitazionale non solo centripeto, ma anche centrifugo di forze, connessioni e linguaggi che da lì trovano innesco e momento di nuova espansione. Ciò che più conta nell'arte è la misteriosità dell'evento visivo e l'opera realizzata parla il linguaggio enigmatico della luce e delle forze primordiali che ne provocano l'apparizione.
"Abbiamo collaborato alla realizzazione di questa istallazione - ha detto Matteo Codazzi, Amministratore Delegato CESI - perché il fulmine rappresenta un fenomeno atmosferico veramente affascinante ma, allo stesso tempo, anche estremamente pericoloso e complesso. Violente precipitazioni sono ormai sempre più frequenti sul territorio Italiano. Grazie al SIRF, le Amministrazioni Comunali, oltre che le Aziende clienti, possono monitorare il territorio e avere a disposizione ogni ora una mappa dei punti di impatto dei fulmini disponibile sul nostro sito oltre che monitorare questi fenomeni e pre-allertare strutture sensibili e popolazione per cercare di ridurre i danni generati dalle cosiddette bombe d’acqua delle quali i fulmini sono anticipatori".
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