Shizuka

Yamamoto Masao, Sizuka #2005, Fenice, 2012
Yamamoto Masao, Sizuka #2005, Fenice, 2012, gelatin silver print
Dal 24 Aprile 2012 al 24 Maggio 2012
Brescia
Luogo: Galleria Massimo Minini
Indirizzo: via Luigi Apollonio 68
Orari: da lunedì a venerdì 10-19.30; sabato 15.30-19.30
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 030 383034
E-Mail info: info@galleriaminini.it
Sito ufficiale: http://www.galleriaminini.it
La Galleria Massimo Minini ospita per la prima volta la personale di Yamamoto Masao, fotografo giapponese conosciuto particolarmente per i suoi scatti il cui soggetto principale è la natura. Prediligendo il bianco e nero e il piccolo formato, Yamamoto ritrae istanti di vita quotidiana, paesaggi, figure femminili, cielo e terra, alberi e uccelli con grande sensibilità e poeticità.
“Nel bosco sento ogni giorno la presenza di vari tesori nascosti che trattengono i loro sospiri. Ho chiamato questa sensazione “Shizuka”. Shizuka significa puro, immacolato, chiaro e limpido.
Mi domando se i miei occhi e l’obiettivo della macchina fotografica siano riusciti a catturare qualcosa dalla leggera luce emanata dai tesori, trovati sulla terra, mentre facevo una passeggiata nel bosco.
C’è una frase nel libro scritto dall’antico filosofo cinese LaoZi??:
?????????????????????
Come un grande suono creato dal movimento dell’Universo, così sulla nostra terra ci sono innumerevoli suoni e noi esseri umani ci comportiamo come se esistessero solo quelli che arrivano al nostro orecchio. Il filosofo cinese dice che bisognerebbe accettare con deferenza il limite delle nostre capacità ed essere consapevoli che, di tutto ciò che possiamo sapere non arriva nemmeno una sua piccolissima parte rispetto al tutto.
Questa frase corrisponde a quello che ho sentito. Cioè, ho percepito l’aria della presenza degli immensi tesori. Ho un presentimento e una speranza di riuscire a trovare qualcosa di molto grande, che potrebbe essere vagamente percepito al di là delle piccole cose che sento. Sono convinto che questo sentimento mi abbia spinto a cercare di raccogliere “Shizuka” .
Sento di ricevere qualcosa da “Shizuka” attraverso il sottile flusso dell’aria, il profumo della terra oppure una lieve luce che fanno appello ai nostri cinque sensi. Catturare le luci è l’essenza della tecnica della fotografia. Mi rendo conto di nuovo che la fotografia è nata grazie dal desiderio degli uomini di catturare la luce.”
“Nel bosco sento ogni giorno la presenza di vari tesori nascosti che trattengono i loro sospiri. Ho chiamato questa sensazione “Shizuka”. Shizuka significa puro, immacolato, chiaro e limpido.
Mi domando se i miei occhi e l’obiettivo della macchina fotografica siano riusciti a catturare qualcosa dalla leggera luce emanata dai tesori, trovati sulla terra, mentre facevo una passeggiata nel bosco.
C’è una frase nel libro scritto dall’antico filosofo cinese LaoZi??:
?????????????????????
Come un grande suono creato dal movimento dell’Universo, così sulla nostra terra ci sono innumerevoli suoni e noi esseri umani ci comportiamo come se esistessero solo quelli che arrivano al nostro orecchio. Il filosofo cinese dice che bisognerebbe accettare con deferenza il limite delle nostre capacità ed essere consapevoli che, di tutto ciò che possiamo sapere non arriva nemmeno una sua piccolissima parte rispetto al tutto.
Questa frase corrisponde a quello che ho sentito. Cioè, ho percepito l’aria della presenza degli immensi tesori. Ho un presentimento e una speranza di riuscire a trovare qualcosa di molto grande, che potrebbe essere vagamente percepito al di là delle piccole cose che sento. Sono convinto che questo sentimento mi abbia spinto a cercare di raccogliere “Shizuka” .
Sento di ricevere qualcosa da “Shizuka” attraverso il sottile flusso dell’aria, il profumo della terra oppure una lieve luce che fanno appello ai nostri cinque sensi. Catturare le luci è l’essenza della tecnica della fotografia. Mi rendo conto di nuovo che la fotografia è nata grazie dal desiderio degli uomini di catturare la luce.”
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