Smooth to the Rhythm. Jan Kaláb e Kathryn MacNaughton

Kathryn MacNaughton, Descent
Dal 18 Settembre 2021 al 30 Ottobre 2021
Bologna
Luogo: MAGMA gallery
Indirizzo: Via Santo Stefano 164
Orari: da mercoledì a sabato 15.30 - 19.00
Telefono per informazioni: +39 380 767 5718
E-Mail info: info@magma.gallery
Sito ufficiale: http://www.magma.gallery
MAGMA gallery è lieta di presentare “Smooth to the Rhythm”, duo-show di Jan Kaláb e Kathryn MacNaughton dal 18 settembre al 30 ottobre 2021.
Per la prima volta i due artisti dialogano tramite i loro stili, complementari e differenti, all’interno degli spazi della galleria.
Le vibrazioni pittoriche evidenti nelle sfumature silenziose e nelle forme, dilatate o compresse, dei dipinti stessi di Jan Kaláb, maestro dell’Astrattismo Pop, incontrano le splendide composizioni astratte di Kathryn MacNaughton, giovane talento canadese, in cui il ritmo compositivo serrato, energico, le trasforma in vere e proprie sinfonie su tela.
Tutte le opere sono state create dagli artisti appositamente per la mostra, come d’abitudine.
Kaláb, oltre a forme perfette come il piccolo ovale “Mini Cadmium Horizon”, presenta affascinanti bassorilievi come, tra gli altri, lo splendido “Melted Dusk”, per passare poi alle sue ricercate composizioni in più pezzi, come le più classiche “Cadmium Ameba” e la bella “Purple Meduza”, in cui strani organismi dai colori accesi, creati dall’artista, sembrano muoversi lentamente sulla parete, sfidando la forza di gravità, cercando forse di congiungersi gli uni agli altri. Si arriva così poi alle composizioni stilisticamente più recenti, veri e propri mosaici optical gioiosi e potenti al tempo stesso, come le due magnifiche tele “Cadmium Puddle” e “Petrol Bubble”.
Kathryn MacNaughton, ospite per la seconda volta nei nostri spazi, presenta delle opere completamente diverse rispetto alle precedenti. Le lunghe campiture, dipinte con gesti morbidi, vengono ora compresse in una costruzione più dettagliata, più incisiva, come nella vibrante “Fond Illusion” o in “She’s All Smiles”.
Nella splendida “Interlaced Threats” poi, l’intreccio delle linee compositive e l’alternanza dei vari piani cromatici raggiungono un inedito ed affascinante equilibrio. In “Shuttered Hues” e “Descent”, invece, le tinte dello sfondo caratterizzano le opere: il vivace rosso della prima e il giallo saturo della seconda sono scanditi dal ritmo pittorico e gestuale così riconoscibili dell’artista.
Per la prima volta i due artisti dialogano tramite i loro stili, complementari e differenti, all’interno degli spazi della galleria.
Le vibrazioni pittoriche evidenti nelle sfumature silenziose e nelle forme, dilatate o compresse, dei dipinti stessi di Jan Kaláb, maestro dell’Astrattismo Pop, incontrano le splendide composizioni astratte di Kathryn MacNaughton, giovane talento canadese, in cui il ritmo compositivo serrato, energico, le trasforma in vere e proprie sinfonie su tela.
Tutte le opere sono state create dagli artisti appositamente per la mostra, come d’abitudine.
Kaláb, oltre a forme perfette come il piccolo ovale “Mini Cadmium Horizon”, presenta affascinanti bassorilievi come, tra gli altri, lo splendido “Melted Dusk”, per passare poi alle sue ricercate composizioni in più pezzi, come le più classiche “Cadmium Ameba” e la bella “Purple Meduza”, in cui strani organismi dai colori accesi, creati dall’artista, sembrano muoversi lentamente sulla parete, sfidando la forza di gravità, cercando forse di congiungersi gli uni agli altri. Si arriva così poi alle composizioni stilisticamente più recenti, veri e propri mosaici optical gioiosi e potenti al tempo stesso, come le due magnifiche tele “Cadmium Puddle” e “Petrol Bubble”.
Kathryn MacNaughton, ospite per la seconda volta nei nostri spazi, presenta delle opere completamente diverse rispetto alle precedenti. Le lunghe campiture, dipinte con gesti morbidi, vengono ora compresse in una costruzione più dettagliata, più incisiva, come nella vibrante “Fond Illusion” o in “She’s All Smiles”.
Nella splendida “Interlaced Threats” poi, l’intreccio delle linee compositive e l’alternanza dei vari piani cromatici raggiungono un inedito ed affascinante equilibrio. In “Shuttered Hues” e “Descent”, invece, le tinte dello sfondo caratterizzano le opere: il vivace rosso della prima e il giallo saturo della seconda sono scanditi dal ritmo pittorico e gestuale così riconoscibili dell’artista.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI

-
Dal 22 febbraio 2025 al 29 giugno 2025 Forlì | Museo Civico San Domenico
Il Ritratto dell’Artista. Nello specchio di Narciso. Il volto, la maschera, il selfie
-
Dal 21 febbraio 2025 al 29 giugno 2025 Rovigo | Palazzo Roverella
HAMMERSHØI e i pittori del silenzio tra il nord Europa e l’Italia
-
Dal 21 febbraio 2025 al 27 aprile 2025 Roma | Palazzo Doria Pamphilj
Chiara Lecca. Dall’uovo alla dea nelle Stanze Segrete Doria Pamphilj
-
Dal 26 febbraio 2025 al 20 luglio 2025 Bologna | Palazzo Pallavicini
Jack Vettriano
-
Dal 15 febbraio 2025 al 29 giugno 2025 Milano | Palazzo Reale
Casorati
-
Dal 14 febbraio 2025 al 14 settembre 2025 Roma | Chiostro del Bramante
FLOWERS. Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale