Venezia si prepara al Salone Europeo della Cultura

Venezia
06/11/2012
Venezia - Si svolgerà dal 23 al 25 novembre 2012 tutta all’insegna di un unico comune denominatore, il ponte culturale Venezia-Berlino, la seconda edizione del Salone Europeo della Cultura. Quattro le sezioni - Salone dei Beni e delle Attività Culturali(16° edizione), Open Design Italia (3° edizione), Nuove tecnologie digitali per la cultura (1° edizione) e Restauri Aperti (1°edizione). Quattro eventi culturali autonomi, dunque, per un unico “contenitore”: gli ex Magazzini Ligabue nell’area portuale di Santa Marta, a Dorsoduro. La scelta della sede non è casuale: si tratta di un luogo simbolo della “nuova Venezia”, un luogo di frontiera, dove la laguna si collega all’entroterra e nello stesso tempo un luogo vivo e vivace, perché ospita le due università veneziane, Ca’ Foscari e Iuav. E non solo: questa è anche la zona in cui il porto favorisce l’incontro e lo scambio e in cui l’architettura moderna si mescola a quella tipica veneziana del canale della Giudecca.
Questa edizione 2012, promossa da Nordesteuropa Editore, Expo Venice e Corriere della Sera, si presenta in una veste completamente rinnovata. Non a caso apre a due assolute novità: il Salone delle Nuove tecnologie digitali per la cultura, che metterà in evidenza tutte alle nuove forme di espressione e di trasmissione di messaggi culturali, e Restauri Aperti, che servirà ad illustrare alcuni grandi progetti già in fase di realizzazione attraverso seminari con i maggiori esperti del settore e visite guidate in alcuni tra i cantieri di restauro più all’avanguardia attualmente attivi in laguna.
Ci saranno poi le sezioni già collaudate: Il Salone dei Beni e delle Attività Culturali e del Restauro - alla sua XVI edizione – che farà il punto su tutte le nuove esperienze di valorizzazione della cultura e, in particolare, sulle nuove forme di messa in rete dei beni culturali, ospitando enti, istituzioni e operatori ed evidenziando sinergie tra diversi territori e ambiti della vita culturale; in collaborazione con il mondo universitario e della ricerca, intende fare da vetrina per nuovi progetti, iniziative ed eventi rivolti ad un pubblico specializzato e agli operatori del settore. Open Design, infine, sarà insieme concorso-mostra-mercato per promuovere la pratica di designer auto produttori che vogliono entrare direttamente in contatto con l’utente finale, eliminando passaggi e intermediari della filiera progetto-realizzazione-distribuzione; così i visitatori avranno la possibilità di acquistare oggetti di alto design a prezzi ridotti e le aziende potranno andare a caccia di nuove tendenze e di idee e talenti per la produzione su larga scala.
E’ evidente il legame di questa edizione 2012 del Salone Europeo della Cultura col progetto di candidatura di Venezia come sede della Capitale Europea della Cultura per il 2019. Ma indipendentemente dall’esito della candidatura, l’obiettivo è la valorizzazione su scala europea e mondiale del patrimonio culturale e artistico ereditato dal passato in nome della creatività e dell’innovazione e la promozione della cultura come motore di sviluppo anche imprenditoriale.
Nicoletta Speltra
Questa edizione 2012, promossa da Nordesteuropa Editore, Expo Venice e Corriere della Sera, si presenta in una veste completamente rinnovata. Non a caso apre a due assolute novità: il Salone delle Nuove tecnologie digitali per la cultura, che metterà in evidenza tutte alle nuove forme di espressione e di trasmissione di messaggi culturali, e Restauri Aperti, che servirà ad illustrare alcuni grandi progetti già in fase di realizzazione attraverso seminari con i maggiori esperti del settore e visite guidate in alcuni tra i cantieri di restauro più all’avanguardia attualmente attivi in laguna.
Ci saranno poi le sezioni già collaudate: Il Salone dei Beni e delle Attività Culturali e del Restauro - alla sua XVI edizione – che farà il punto su tutte le nuove esperienze di valorizzazione della cultura e, in particolare, sulle nuove forme di messa in rete dei beni culturali, ospitando enti, istituzioni e operatori ed evidenziando sinergie tra diversi territori e ambiti della vita culturale; in collaborazione con il mondo universitario e della ricerca, intende fare da vetrina per nuovi progetti, iniziative ed eventi rivolti ad un pubblico specializzato e agli operatori del settore. Open Design, infine, sarà insieme concorso-mostra-mercato per promuovere la pratica di designer auto produttori che vogliono entrare direttamente in contatto con l’utente finale, eliminando passaggi e intermediari della filiera progetto-realizzazione-distribuzione; così i visitatori avranno la possibilità di acquistare oggetti di alto design a prezzi ridotti e le aziende potranno andare a caccia di nuove tendenze e di idee e talenti per la produzione su larga scala.
E’ evidente il legame di questa edizione 2012 del Salone Europeo della Cultura col progetto di candidatura di Venezia come sede della Capitale Europea della Cultura per il 2019. Ma indipendentemente dall’esito della candidatura, l’obiettivo è la valorizzazione su scala europea e mondiale del patrimonio culturale e artistico ereditato dal passato in nome della creatività e dell’innovazione e la promozione della cultura come motore di sviluppo anche imprenditoriale.
Nicoletta Speltra
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