Dal 1 giugno al 19 settembre 2016
Marilyn Monroe, la donna oltre il mito va in mostra a Torino

Marilyn Monroe
Ludovica Sanfelice
30/05/2016
Torino -
Bellezza triste senza tempo
Cristallizzata in un'eterna gioventù che non conoscerà mai vecchiaia, Marilyn, a mezzo secolo dalla morte, è ancora una fuoriclasse, un mito dal potere inossidabile. Sarà anche per quella doppia natura così contraddittoria e potente. Da un lato la versione patinata fatta di bionda bellezza e sensualità esibita che incanta platee e Presidenti, che entra nella cultura, ispira artisti, registi, scrittori e pittori e si fa storia. Dall'altra la donna fragile, sensibile e incompresa, la Norma Jeane segnata dall'infelicità e dalla solitudine, tra lacrime e tranquillanti.
"La donna oltre il mito"
Dal 1° giungo, giorno in cui Marilyn avrebbe compiuto 90 anni, Palazzo Madama porta a Torino un percorso espositivo che intende esplorare in controluce le due facce della medaglia, rievocando i dritti e i rovesci della vita della diva attraverso una collezione di oggetti personali di 150 pezzi, proveniente in gran parte dalla collezione privata del tedesco Ted Stampfer, curatore della mostra.
In esposizione
Dalla tazza in cui da bambina beveva il suo latte ai bigodini in cui avvolgeva i suoi capelli ossigenati, dagli utensili di cucina al biglietto che le scrisse JFK, dallo Chanel n° 5 alle schede salariali della 20th Century Fox, dai foulard al vestito che volava sulla grata del metrò in un'indimenticabile sequenza di "Quando la moglie è in vacanza", e così via in un drammatico crescendo che conduce fino alle più terree prescrizioni mediche, ai flaconi di farmaci e all'ultima notte maledetta della sua breve esistenza di cui la mostra rappresenta il "backstage".
Consulta anche:
Guida d'arte di Torino
Bellezza triste senza tempo
Cristallizzata in un'eterna gioventù che non conoscerà mai vecchiaia, Marilyn, a mezzo secolo dalla morte, è ancora una fuoriclasse, un mito dal potere inossidabile. Sarà anche per quella doppia natura così contraddittoria e potente. Da un lato la versione patinata fatta di bionda bellezza e sensualità esibita che incanta platee e Presidenti, che entra nella cultura, ispira artisti, registi, scrittori e pittori e si fa storia. Dall'altra la donna fragile, sensibile e incompresa, la Norma Jeane segnata dall'infelicità e dalla solitudine, tra lacrime e tranquillanti.
"La donna oltre il mito"
Dal 1° giungo, giorno in cui Marilyn avrebbe compiuto 90 anni, Palazzo Madama porta a Torino un percorso espositivo che intende esplorare in controluce le due facce della medaglia, rievocando i dritti e i rovesci della vita della diva attraverso una collezione di oggetti personali di 150 pezzi, proveniente in gran parte dalla collezione privata del tedesco Ted Stampfer, curatore della mostra.
In esposizione
Dalla tazza in cui da bambina beveva il suo latte ai bigodini in cui avvolgeva i suoi capelli ossigenati, dagli utensili di cucina al biglietto che le scrisse JFK, dallo Chanel n° 5 alle schede salariali della 20th Century Fox, dai foulard al vestito che volava sulla grata del metrò in un'indimenticabile sequenza di "Quando la moglie è in vacanza", e così via in un drammatico crescendo che conduce fino alle più terree prescrizioni mediche, ai flaconi di farmaci e all'ultima notte maledetta della sua breve esistenza di cui la mostra rappresenta il "backstage".
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