Renato Casaro. L’ultimo uomo che ha dipinto il cinema

Manifesto di Renato Casaro per il film "Polvere di stelle"
Dal 11 Aprile 2025 al 06 Luglio 2025
Treviso
Luogo: Museo Nazionale Collezione Salce
Indirizzo: Via Carlo Alberto 31
Orari: dal venerdì alla domenica: 10-18, ultimo ingresso 17.30
Curatori: Elisabetta Pasqualin
Enti promotori:
- Ministero della Cultura – Direzione regionale Musei nazionali Veneto
- Museo nazionale Collezione Salce
Costo del biglietto: intero due sedi € 10 | ridotto eventi € 6 | agevolato € 2 (giovani dai 18 ai 25 anni) | gratuito fino ai 18 anni
Sito ufficiale: http://www.museiitaliani.it
Il Museo nazionale Collezione Salce di Treviso rende omaggio a Renato Casaro, il re dei cartellonisti cinematografici, dedicandogli una delle Sale espositive della sede museale di San Gaetano, a Treviso. Nel 2024 il Maestro ha donato allo Stato italiano e per esso alla Direzione regionale Musei nazionali Veneto, Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso, un nucleo di opere da lui realizzate nel corso della sua pluridecennale carriera internazionale: disegni, bozzetti, manifesti e locandine.
“Quando Renato Casaro ci ha comunicato la sua decisione, afferma Daniele Ferrara direttore della Direzione regionale Musei nazionali Veneto, indicando come contesto culturale più adeguato a ospitare la testimonianza della sua arte il Museo Salce, dedicato all’arte della pubblicità, abbiamo naturalmente accolto la sua volontà, intitolandogli come omaggio e ringraziamento una sala. La Sala Renato Casaro accoglierà costantemente delle monografie tematiche del Maestro trevigiano. A curare queste monografiche sarà lo stesso artista con opere tratte da quelle donate al museo e dal suo archivio personale.”
“Avremo così l’opportunità, davvero preziosa, afferma Elisabetta Pasqualin, che del Museo nazionale Collezione Salce è la direttrice, di approfondire la conoscenza di uno dei più originali cartellonisti del secondo Novecento italiano ed internazionale, e di seguire l’intero processo creativo delle sue opere, dai primi schizzi dettati dall’incontro-confronto di Casaro con i diversi registi, ai bozzetti, sino alle immagini di scena, al lettering che accompagna le immagini e infine alla distribuzione dei manifesti e delle locandine nella sale cinematografiche. Nonché alle diverse versioni del manifesto, che a seconda del paese di proiezione del film, poteva mutare soggetto e veste”.
Sarà lo stesso Maestro, in una serie d’incontri con il pubblico a far rivivere il dietro le quinte di suoi capolavori, opere che sono diventate oggetto del desiderio dei collezionisti del settore e hanno fornito l’immagine, che è diventata memoria collettiva, a decine di film di successo della cinematografia italiana e di Hollywood.
Artigiano di genio, sin dagli esordi Casaro misura la sua arte con quanto Cinecittà e il cinema internazionale andavano proponendo. Via via il suo stile conquista i grandi registi: Jean-Jacques Annaud, Dario Argento, Marco Bellocchio, Ingmar Bergman, Bernardo Bertolucci, Luc Besson, John Boorman, Tinto Brass, Liliana Cavani, Francis Ford Coppola, Milos Forman, Costa-Gavras, Pietro Germi, Claude Lelouch, Ugo Liberatore, Sergio Leone, Sidney Lumet, Anthony Mann, Mario Monicelli, Francesco Rosi, Alberto Sordi, John Sturges, Giuseppe Tornatore, François Truffaut, Carlo Vanzina, Carlo Verdone, Quentin Tarantino.
Firma l’immagine grafica di film popolari e serie come Trinità e Rambo o gli indimenticabili manifesti di capolavori quali I magnifici sette, C’era una volta in America, Amadeus, Il nome della rosa, Il tè nel deserto, L’ultimo imperatore, Nikita, Balla coi lupi e molti altri.
Era stata la mostra monografica “Renato Casaro. L’ultimo cartellonista del cinema. Treviso, Roma, Hollywood” ad inaugurare il 12 giugno 2021 la nuova sezione del Museo Nazionale Collezione Salce, nella ritrovata chiesa di Santa Margherita. Mostra coronata da un grandissimo successo.
Per questa sua prima monografica a tema, nella sede di San Gaetano, Casaro ha scelto di raccontare una parte forse più leggera ma sicuramente popolarissima della sua produzione, quella riservata alla commedia. Seguiranno poi western, fantasy, horror, classic/cult e molti altri.
“Quando Renato Casaro ci ha comunicato la sua decisione, afferma Daniele Ferrara direttore della Direzione regionale Musei nazionali Veneto, indicando come contesto culturale più adeguato a ospitare la testimonianza della sua arte il Museo Salce, dedicato all’arte della pubblicità, abbiamo naturalmente accolto la sua volontà, intitolandogli come omaggio e ringraziamento una sala. La Sala Renato Casaro accoglierà costantemente delle monografie tematiche del Maestro trevigiano. A curare queste monografiche sarà lo stesso artista con opere tratte da quelle donate al museo e dal suo archivio personale.”
“Avremo così l’opportunità, davvero preziosa, afferma Elisabetta Pasqualin, che del Museo nazionale Collezione Salce è la direttrice, di approfondire la conoscenza di uno dei più originali cartellonisti del secondo Novecento italiano ed internazionale, e di seguire l’intero processo creativo delle sue opere, dai primi schizzi dettati dall’incontro-confronto di Casaro con i diversi registi, ai bozzetti, sino alle immagini di scena, al lettering che accompagna le immagini e infine alla distribuzione dei manifesti e delle locandine nella sale cinematografiche. Nonché alle diverse versioni del manifesto, che a seconda del paese di proiezione del film, poteva mutare soggetto e veste”.
Sarà lo stesso Maestro, in una serie d’incontri con il pubblico a far rivivere il dietro le quinte di suoi capolavori, opere che sono diventate oggetto del desiderio dei collezionisti del settore e hanno fornito l’immagine, che è diventata memoria collettiva, a decine di film di successo della cinematografia italiana e di Hollywood.
Artigiano di genio, sin dagli esordi Casaro misura la sua arte con quanto Cinecittà e il cinema internazionale andavano proponendo. Via via il suo stile conquista i grandi registi: Jean-Jacques Annaud, Dario Argento, Marco Bellocchio, Ingmar Bergman, Bernardo Bertolucci, Luc Besson, John Boorman, Tinto Brass, Liliana Cavani, Francis Ford Coppola, Milos Forman, Costa-Gavras, Pietro Germi, Claude Lelouch, Ugo Liberatore, Sergio Leone, Sidney Lumet, Anthony Mann, Mario Monicelli, Francesco Rosi, Alberto Sordi, John Sturges, Giuseppe Tornatore, François Truffaut, Carlo Vanzina, Carlo Verdone, Quentin Tarantino.
Firma l’immagine grafica di film popolari e serie come Trinità e Rambo o gli indimenticabili manifesti di capolavori quali I magnifici sette, C’era una volta in America, Amadeus, Il nome della rosa, Il tè nel deserto, L’ultimo imperatore, Nikita, Balla coi lupi e molti altri.
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Per questa sua prima monografica a tema, nella sede di San Gaetano, Casaro ha scelto di raccontare una parte forse più leggera ma sicuramente popolarissima della sua produzione, quella riservata alla commedia. Seguiranno poi western, fantasy, horror, classic/cult e molti altri.
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