Jago. Pietà

Jago, Pietà, 2021, marmo, 140x80x150 cm. I Ph. Massimiliano Ricci
Dal 01 Ottobre 2021 al 28 Febbraio 2022
Roma
Luogo: Santa Maria in Montesanto (Chiesa degli Artisti)
Indirizzo: Piazza del Popolo 18
Orari: dal lunedì alla domenica dalle ore 13:00 alle ore 19:00
Costo del biglietto: ingresso gratuito
E-Mail info: info@jago.art
La basilica di Santa Maria in Montesanto, la Chiesa degli artisti di piazza del Popolo, è uno spazio di dialogo privilegiato tra la spiritualità e l’arte contemporanea.
Rientra in questo contesto l’inaugurazione, venerdì 1 ottobre alle 18, della nuova opera dello scultore Jago, dedicata alla “Pietà”.
Sedici medi di lavoro a Napoli, nello studio di Sant’Aspreno ai Crociferi, per un’opera che non è la semplice riproposizione del celebre episodio biblico, ma una rielaborazione in chiave moderna di un momento di raccoglimento e di dolore, in cui l’umanità si è identificata per secoli.
L’opera sarà posizionata all’interno della Cappella del Crocifisso della basilica, e potrà essere ammirata fino al 28 febbraio 2022.
Jago, originario di Frosinone, è un artista poliedrico, che opera soprattutto nel campo della scultura e della produzione video.
La sua ricerca affonda le radici nelle tecniche ereditate dai maestri del Rinascimento: utilizza un materiale della tradizione, il marmo, per raccontare le storie della nostra contemporaneità.
Rientra in questo contesto l’inaugurazione, venerdì 1 ottobre alle 18, della nuova opera dello scultore Jago, dedicata alla “Pietà”.
Sedici medi di lavoro a Napoli, nello studio di Sant’Aspreno ai Crociferi, per un’opera che non è la semplice riproposizione del celebre episodio biblico, ma una rielaborazione in chiave moderna di un momento di raccoglimento e di dolore, in cui l’umanità si è identificata per secoli.
L’opera sarà posizionata all’interno della Cappella del Crocifisso della basilica, e potrà essere ammirata fino al 28 febbraio 2022.
Jago, originario di Frosinone, è un artista poliedrico, che opera soprattutto nel campo della scultura e della produzione video.
La sua ricerca affonda le radici nelle tecniche ereditate dai maestri del Rinascimento: utilizza un materiale della tradizione, il marmo, per raccontare le storie della nostra contemporaneità.
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